INDUSTRIA 4.0: LA NOSTRA ESPERIENZA NELL’INTERCONNESSIONE DELLE MACCHINE

MES macchine interconnesse

Ormai da qualche tempo, una delle nostre attività principali è l’interconnessione delle macchine CN o PLC, in base ai criteri dell’industria 4.0, le 5 caratteristiche obbligatorie:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);

  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;

  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;

  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;

  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

E almeno 2 delle seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Nel corso degli anni, abbiamo lavorato con diverse aziende, nelle quali abbiamo interfacciato centinaia di macchine.

Qui di seguito riportiamo una lista di alcune tipologie di dispositivi che abbiamo incontrato nel nostro percorso:

  • Siemens
  • Omron
  • Eaton
  • Fanuc
  • Heidenhain
  • Selca
  • Haas
  • Mazak
  • Num
  • Rover
  • Sirius Electric
  • Ripress
  • Bosch
  • Finn-Power
  • Tiesse Robot
  • Arburg
  • Protek
  • Yaskawa
  • Robox

Per saperne di più CONTATTACI o visita la nostra pagina MES

Elimina gli errori di picking e aumenta la produttività del 600% grazie a Pick to Light

pick to light

Con gli strumenti pick to light l’innovazione è a portata di mano, infatti grazie ad una semplice installazione di un dispositivo elettronico provvisto di almeno un pulsante, un led ad alta luminosità e un display, l’operatore saprà sempre “dove”, “cosa” e “quanto” prelevare e/o depositare. Il tutto avendo le mani libere da fogli o terminali. Il sistema molto semplice e intuitivo, permettere di svolgere il picking in modo estremamente rapido e senza margine di errore.

Sembra difficile da credere, ma i controlli di produttività confermano questo ingente vantaggio dei sistemi di Pick to Light rispetto a quelli convenzionali. Questa tecnologia consente un aumento di produttività del 600% nei processi di Picking.

Negli ultimi anni è stato notato un aumento esponenziale di questi processi e i dati indicano la continuità di questa tendenza in settori come l’e-commerce, in ambito farmaceutico, cosmetico e molto altro, dove l’efficienza del picking e della classificazione dei prodotti riveste particolare importanza.

Grazie ai benefici offerti, sempre più aziende si affidano ai sistemi Pick to Light per l’evasione degli ordini, soprattutto con prodotti ad alta rotazione.

Questo sistema è rientrante tra i beni strumentali conformi ai requisiti riportati nell’Allegato A della Legge 11 Dicembre 2016, N. 232 “Legge di bilancio 2017″ (comma189). Pertanto tutti i costi di acquisizione possono essere portati in credito d’imposta del 40%.

Per ulteriori informazioni visita la nostra pagina PICK TO LIGHT o CONTATTACI

E’ TEMPO DI BILANCI

Business intelligence dashboard

Arrivati alla metà di questo turbolento 2020, è tempo di prendere in mano la situazione e fare dei bilanci sui primi 6 mesi di attività. Proprio a causa delle diverse anomalie di questo periodo, esaminare in modo accurato lo scenario attuale, si rende più che mai necessario per individuare nuove strategie per il futuro.

Il metodo migliore per fare un’analisi completa e precisa, è affidarsi ad un buon sistema di Business Intelligence (BI). Questi sistemi permettono di raccogliere dati, provenienti da diverse fonti, e di trarne informazioni preziose per l’azienda. In genere i dati vengono elaborati e successivamente presentati sottoforma di cruscotti o dashboard molto impattanti a livello visivo e semplici da interpretare per l’utente finale.

Avendo una situazione chiara dello stato delle cose e costantemente aggiornata, i responsabili riescono ad aggiustare il tiro e a prendere decisioni più performanti per la propria realtà.

Tenere monitorate costantemente le prestazioni aziendali attraverso la Business Intelligence permette, oltre ad ottimizzare i processi, anche di far emergere eventuali problemi o individuare aree e settori nei quali si possono migliorare i profitti, ridurre i costi…

Un altro importante ambito è quello dell’analisi dei comportamenti dei clienti, ad esempio consente di capire in quali zone territoriali funziona meglio un prodotto rispetto ad un altro, ecc… e quindi anche i piani commerciali possono venire ricalibrati in base ai risultati.

Non è da sottovalutare nemmeno la possibilità di individuare nuovi trend del mercato, in modo da puntare su iniziative e prodotti che possono avere maggior successo e lasciar perdere articoli che non sono in linea con la domanda dei clienti.

Per saperne di più sulla Business Intelligence di Quadrivium CLICCA QUI o CONTATTACI.

QUADRIVIUM ENTRA A FAR PARTE DI INNOVENETO

QUADRIVIUM ENTRA A FAR PARTE DI INNOVENETO
logo Innoveneto

Innoveneto è il portale ideato dalla Regione del Veneto per promuovere gli ecosistemi relativi ai processi di innovazione, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione presso le proprie imprese e fornisce, per ognuno di questi campi, una mappatura dei soggetti operanti sul lato dell’“offerta” di innovazione.

E’ da questa mappatura che deriva il “Catalogo dei fornitori” presente nel portale: un vero e proprio database ricco di informazioni relative agli organismi di ricerca, ai laboratori altamente qualificati, alle società e ai professionisti specializzati nella fornitura di servizi e competenze.

Quadrivium è presente tra i fornitori specializzati nell’organizzazione della produzione, in particolare per quanto riguarda i sistemi informativi e la logistica.

Il portale di Innoveneto è uno strumento teso a favorire e sostenere la domanda di quelle imprese che hanno intrapreso, o intendono farlo, processi di ricerca, innovazione ed internazionalizzazione.

Visita la nostra pagina sul portale di Innoveneto.

MES APP, IL METODO SMART DI GESTIRE LA PRODUZIONE

Le app sono entrate a far parte del nostro vivere quotidiano, ormai per qualsiasi cosa di cui abbiamo bisogno, basta accedere al proprio smartphone o tablet e aprire l’applicazione che ci serve. La grande forza di queste soluzioni è quella di essere sempre a portata di mano, in qualsiasi luogo in cui ci troviamo, e la grande facilità di utilizzo.

Il mondo lavorativo non fa eccezione, spesso i titolari d’azienda, manager, responsabili, ecc…sono in viaggio e non hanno modo di portare con sé un sacco di scartoffie o un computer portatile; un dipendente potrebbe essere impossibilitato a recarsi a lavoro e avere la necessità di consultare dei dati.
E’ per questo che abbiamo scelto di creare MES APP, un’applicazione pratica, veloce e comoda per la raccolta e l’analisi dei dati proveniente dalla produzione. Disponibile sia per dispositivi Android che iOS. Permette di tenere sotto controllo, in modo preciso ed efficiente, tutti gli impianti produttivi; infatti è possibile consultare lo stato degli impianti in tempo reale, verificando anche eventuali allarmi o stati di blocco macchina.

La grande svolta sta nella disponibilità dei dati al di fuori dell’azienda. Questo fa sì che vi possa essere un monitoraggio continuo di quanto succede nel reparto produttivo e di avere sempre le statistiche a portata di mano, anche se non si è fisicamente presenti in azienda.

Per saperne di più CONTATTACI o clicca QUI.

E’ IL MOMENTO GIUSTO PER PENSARE AL MES

Quest’anno la novità fondamentale del piano Impresa 4.0, è la trasformazione degli ammortamenti in un credito d’imposta. Resteranno invariate le regole su beni agevolabili ma cambia la tipologia di incentivo fiscale; sia per l’acquisto di beni strumentali all’esercizio aziendale (il superammortamento), sia per i piani di digitalizzazione (iperammortamento), verrà applicato un credito d’imposta, con aliquote diverse a seconda della tipologia di investimento.

Il software MES, legato all’interconnessione di macchine CN e PLC, rientra tra i beni immateriali che possono godere del credito d’imposta al 15%.

Inoltre, per applicare l’incentivo fiscale destinato a Industria 4.0, resta fondamentale l’interconnessione. Fino a quando non avviene l’interconnessione, si può applicare soltanto l’incentivo standard sui nuovi macchinari, al 6% anziché al 40%.

Oltre a tutti i benefici che l’utilizzo di un software MES comporta (migliora i processi, abbatte i costi, minimizza gli sprechi, ecc…), sicuramente è importante tenere in considerazione anche gli aiuti fiscali disponibili per il 2020.

Quadrivium accompagna i propri clienti nei progetti Impresa 4.0.

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UNA DIREZIONE STRATEGICA PER IL FUTURO DELL’INDUSTRIA

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa di Assolombarda riguardo Libro Bianco “Il Futuro della Fabbrica”

Assolombarda presenta il libro bianco “Il Futuro della Fabbrica”
È il sesto volume dedicato ai temi strategici per la crescita del Paese

Milano, 18 febbraio 2020 – Innovativa, sostenibile, iper-connessa, agile, flessibile, resiliente e affidabile. È la fabbrica del futuro delineata all’interno del libro bianco “Il Futuro della Fabbrica”, presentato oggi, presso la sede degli industriali milanesi, da Alberto Dossi, Vicepresidente di Assolombarda con delega alle Politiche Industriali, Antonio Calabrò, Vicepresidente di Assolombarda con delega agli Affari Istituzionali, Organizzazione, Cultura e Legalità, Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

Il Libro, il sesto che l’Associazione dedica ai temi strategici per la crescita del Paese, nasce dall’esigenza di offrire una direzione strategica per il futuro dell’industria del Paese e per lo sviluppo competitivo della fabbrica di domani. Per realizzarlo, Assolombarda si è avvalsa della partnership scientifica del Politecnico e dei contributi di esperti provenienti dal mondo delle imprese, delle università, dei centri di ricerca.

Il volume propone un’idea di futuro dell’industria, immaginando diversi scenari, da quelli più tecnologici a quelli di visione, fornendo raccomandazioni e spunti di riflessione a un ampio pubblico di interlocutori: dagli imprenditori, che devono orientare le proprie decisioni strategiche di business; ai policy makers, che hanno il compito di definire scelte politiche e sociali; alla società civile, che deve poter trarre beneficio dall’evoluzione in corso.

Oggi i nuovi assetti geopolitici ed economici mondiali stanno imponendo una seria riflessione sulle priorità strategiche dei prossimi anni – ha dichiarato Alberto Dossi, Vicepresidente di Assolombarda con delega alle Politiche Industriali –. L’Italia, che è la seconda manifattura d’Europa e la settima a livello mondiale, non può abdicare al proprio ruolo. Occorre, quindi, un’agenda di priorità e un Piano di Politica Industriale Nazionale. È un atto di responsabilità per rilanciare e guidare il futuro economico e sociale del Paese, un investimento di lungo termine essenziale per non restare indietro nella competizione globale.

Di seguito alcune tra le principali raccomandazioni contenute nel volume:

Mantenere la persona al centro. In questo contesto, la trasformazione delle fabbriche e delle imprese, con l’introduzione delle nuove tecnologie digitali nel quadro di nuovi modelli organizzativi e di business, ha importanti implicazioni sui ruoli e sulle competenze delle persone, che acquisiscono un ruolo chiave nel definire la strategia dell’impresa. In considerazione di ciò, la fabbrica del futuro deve mantenere sempre la persona al centro delle proprie azioni e decisioni. Si tratta, in particolare, di assicurare un ambiente di lavoro che massimizzi l’intelligenza creativa e distintiva dell’attività umana, anche per attrarre e trattenere i giovani talenti.

▪ La formazione come asset fondamentale per lo sviluppo della competitività delle imprese. Un’alleanza tra mondo imprenditoriale e sistema educativo deve essere consolidata attraverso un coinvolgimento reciproco e integrato. La condivisione degli obiettivi formativi è infatti cruciale per la competitività del sistema Paese: i giovani, quali future risorse aziendali, devono essere messi in condizione di comprendere, e possibilmente governare, il progresso tecnologico e sociale in cui andranno a inserirsi.

Diffondere a tutti i livelli la cultura del cambiamento. Le imprese sono chiamate a raccogliere nuove sfide nella gestione dei sistemi organizzativi per crescere. La capacità di ridisegnare continuamente gli schemi e di governare in maniera “sostenibile” il cambiamento sono importanti abilitatori per la creazione di un’efficace strategia competitiva.

Essere leader nella responsabilità. Le grandi sfide ambientali e sociali richiedono un profondo ripensamento dei modelli di sviluppo del business. La fabbrica del futuro deve perseguire una crescita di lungo periodo sostenibile, valutando gli effetti delle proprie politiche sugli stakeholder, sulle strutture economiche e sociali delle realtà in cui opera, e sull’ambiente.

Sfruttare la convergenza tecnologica. L’insieme combinato di tecnologie abilitano grandi recuperi di produttività, aumenti di efficacia e l’attivazione di nuovi modelli di business. È necessario progettare l’utilizzo delle tecnologie digitali in azienda in modo coordinato e integrato, secondo logiche che consentano di moltiplicarne il potenziale e di massimizzarne i benefici.

▪ I dati costituiscono un valore per l’impresa. Analizzando i dati di un sistema è infatti possibile comprenderne meglio il funzionamento, determinare gli spazi di miglioramento, definire le strategie di intervento. Le fabbriche dovranno tendere al modello di Data Driven Factory e la disponibilità di dati dovrà essere considerata come la spina dorsale lungo cui disegnare e gestire l’intero sistema produttivo e logistico.

▪ Occorre instaurare una vera e propria cultura della sicurezza informatica, prevedendo misure a sostegno degli investimenti necessari ad attuarla (infrastrutturali, applicativi, e culturali). Tale cultura deve passare attraverso pratiche flessibili, aggiornabili ed estensibili a tutto il sistema economico, dalla singola azienda, alle intere filiere, fino all’amministrazione pubblica.

▪ La fabbrica si configura sempre più come nodo di una rete e parte di un ecosistema, composto da altre imprese, clienti, fornitori, ma anche istituzioni e altri attori economici. Nell’ecosistema la dimensione del singolo non è per forza determinante, quanto lo è invece il suo posizionamento strategico. Connettere una rete di un ecosistema significa fisicamente connettere processi, sensorizzare impianti e risorse, predisporre piattaforme digitali tramite cui comunicare e collaborare.

Promuovere l’innovazione del Sistema Paese. Perché le imprese e le fabbriche diventino sempre più innovative, efficienti, digitali, produttive, sostenibili, resilienti, il resto del Sistema Paese non può rimanere fermo. In questa direzione, occorre agire sull’adeguamento delle infrastrutture; il supporto all’interoperabilità e all’integrazione degli ecosistemi e delle filiere; la predisposizione di un contesto normativo efficace, stabile e chiaro; la garanzia di tempi certi e rapidi nella gestione dei processi operativi, sia pubblici che privati. Insieme all’incentivazione di comportamenti virtuosi; alla definizione di piani pluriennali di politica industriale a supporto del Futuro della Fabbrica; al sostegno agli attori economici che possono incontrare maggiori difficoltà.

La fabbrica del futuro ha infine bisogno di un partner pubblico “del futuro”. Per garantire risposte più rapide alle esigenze di mercato e processi decisionali e operativi pubblici trasparenti e più rapidi, sono necessari investimenti di ammodernamento tecnologico e digitale della Pubblica Amministrazione e un generale adeguamento delle infrastrutture, fisiche e digitali.

IL NOSTRO PERCORSO PER DIVENTARE SPECIALISTI DI MES E WMS

mes brochure
WMS brochure

Abbiamo più di vent’anni di esperienza pregressa alle spalle. Quando abbiamo immaginato Quadrivium, ci sembrava che sul mercato ci fossero molte tecnologie, ma poche metodologie.

Volevamo offrire, prima che prodotti, soluzioni: di elevata qualità ma economicamente approcciabili. Siamo partiti dai gestionali ERP, per poi passare al MES e al WMS. Per garantire alle aziende un servizio rapido e accessibile abbiamo scelto di creare una base operativa in Moldavia, con sviluppatori altamente specializzati e formati da Quadrivium. Aiutare i nostri clienti ad aumentare la loro competitività grazie a soluzioni MES e WMS personalizzate è oggi la nostra missione.

Ciò che ci distingue è il nostro approccio, orientato alla personalizzazione: è la soluzione che deve adattarsi al cliente, non il contrario. Nel metodo sviluppato in oltre vent’anni di esperienza, partiamo dai desideri del cliente e dalla definizione di KPI (Indicatori specifici di performance) specifiche, così da valutare in modo tangibile ogni miglioramento. La specializzazione su MES e WMS rende la nostra consulenza estremamente mirata: trasferiamo reale valore e puntiamo all’autonomia di chi si affida a noi. Facciamo quello che serve e quando serve: partiamo sempre da ciò di cui l’azienda già dispone e diamo assistenza continua attraverso il nostro helpdesk.

Abbiamo scelto di focalizzare qui il nostro raggio di intervento per raggiungere il massimo livello di competenza e diventare specialisti di MES e WMS. Sappiamo gestire progetti di qualunque scala, anche molto grandi.

Il nostro metodo prevede, prima di tutto, l’analisi della situazione e dei bisogni dell’azienda e poi, eventualmente, proponiamo le soluzioni più adatte al caso perché sappiamo che spesso le aziende non hanno bisogno di un software, ma di capire meglio cosa succede internamente.

Mettici alla prova: il primo step è gratuito con il FIRST CHECK-UP, sia per MES che per WMS.

Su cosa puntare per far crescere la tua azienda nel 2020?

E’ ormai da qualche anno che si parla di industry 4.0 e, sebbene il piano nazionale Impresa 4.0 abbia portato una ventata di innovazione nello scenario tecnologico italiano, siamo ancora distanti dal livello di informatizzazione delle altre potenze europee e mondiali.

Finora la percentuale di aziende che ha sfruttato i vantaggi derivanti dal piano Impresa 4.0 non sono state molte ma proprio il 2020 potrebbe essere l’anno di svolta.

Sappiamo bene che destreggiarsi tra le varie tecnologie che vengono proposte non è semplice, spesso i benefici che un software può portare non sono chiari e non si sa da dove iniziare.
Dal nostro punto di vista, il primo step che ogni azienda dovrebbe affrontare è la digitalizzazione della produzione attraverso l’integrazione di un sistema MES.

Spieghiamo molto brevemente cos’è un MES e quali sono i vantaggi che da esso derivano. Il MES (Manufacturing Execution System) è un software che nasce per gestire le problematiche di produzione. Aiuta a produrre meglio, in minor tempo, con minori scarti e, quando possibile, in maniera automatica. La produzione continuerà a essere una leva competitiva anche per il futuro, ma dovrà essere sempre più efficiente e automatizzata.

I vantaggi principali si avranno nell’ambito del controllo, dell’organizzazione, della digitalizzazione, della competitività, della costificazione e dell’automazione.

Perché è proprio questo l’anno giusto per iniziare ad integrare questa tecnologia?

Perché la tua azienda è sana, corre, investe ed ha bisogno di un sistema di controllo che stia al passo con le sue nuove esigenze. Perché desideri migliorare il livello di servizio, che spesso fa la differenza: il tuo cliente ricorda non solo i tuoi prodotti, ma anche e soprattutto come lo hai fatto sentire.

Perché un sistema di controllo come MES può rivoluzionare il tuo modo di produrre: migliorando i processi, abbattendo i costi, minimizzando gli sprechi. Perché i tuoi concorrenti forse ci hanno già pensato: il piano nazionale “Impresa 4.0” introduce consistenti agevolazioni per le aziende che investono nella digitalizzazione.

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LE 4 CRITICITA’ DELLA PIANIFICAZIONE DI PRODUZIONE CON EXCEL

Schedulatore attività produttive

1. INSERIMENTO ORDINI URGENTI

A fronte di una richiesta urgente che va inserita nella pianificazione in corso, è troppo difficile, qualche volta impossibile, cambiare le priorità assegnate.

2. IMPREVISTI SULLA LINEA DI PRODUZIONE

Fare spostamenti sulla pianificazione di produzione a causa di guasti a macchinari o assenza degli operatori, comporta la riorganizzazione di righe e colonne dell’Excel.

3. MANCANZA MATERIA PRIMA

Scopri all’ultimo momento che ti manca del materiale per la produzione. Tutta la programmazione della produzione in Excel deve essere rivista.

4. AVANZAMENTO COMMESSE

Per conoscere lo stato di avanzamento di ogni commessa, devi recarti in produzione. Un file Excel per la gestione commesse, non è in grado di fornirti dati in tempo reale.

QUANTE VOLTE, NELLA TUA VITA LAVORATIVA, HAI SPERIMENTATO/CONSTATATO:
  • quanto è difficile, impegnativo e lungo pianificare la produzione a mano o al massimo con un complicatissimo, e quasi sempre poco chiaro, foglio Excel;

  • come sarebbe bello velocizzare la produzione conservando, anzi aumentando, la certezza che si sta producendo tutto ciò che è necessario e lo si sta facendo ottimizzando al meglio le risorse;

  • quanto costano a tutta l’azienda i ritardi nella produzione e di conseguenza i malumori, se non peggio, dei clienti che ricevono la merce in ritardo;

  • quanto è complicato sapere in tempi ragionevoli lo stato di avanzamento della produzione.

COSA TI PUO' AIUTARE?
  • Uno strumento automatico per programmare la produzione

  • Coerente con gli ordini sia interni che esterni

  • Coerente con le date di consegna

  • Coerente con la disponibilità delle risorse

  • In grado quindi di supportare gli approvvigionamenti e risultando sincronizzata con essi

  • In grado di assegnare le competenze ad ogni singola risorsa in base alla capacità dei singoli, al carico di lavoro già assegnato, ad eventuali date di non disponibilità

  • In grado di supportare responsabili e/o capi reparto nella definizione di programmi macchina efficaci e dei conseguenti piani di lavoro

  • Programmabile per tipo di lavorazione e/o per commesse e relative fasi e sottofasi

  • Facile da modificare quando insorgono problemi o entrano ordini urgenti: devo poter riprogrammare l’attività – anche tutta – tenendo conto che debbo inserire queste novità in ciò che è già in lavorazione o semplicemente che è già pianificato. Diagramma di Gantt supportato da funzione “drag & drop”

  • Che fornisca tempi e stati delle varie lavorazioni, in modo istantaneo, non ambiguo e facile da interpretare, anche quelle che hanno legami con altre lavorazioni

  • Che permetta di visualizzare i carichi di lavoro della singola risorsa, così come del reparto o della linea di produzione

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