I 14 vantaggi dello Schedulatore di produzione

Schedulatore attività produttiva

Tra gli strumenti realizzati da Quadrivium nell’ambito della Produzione Avanzata, lo Schedulatore è lo strumento specializzato per la pianificazione, la schedulazione della produzione ed il controllo delle lavorazioni in fabbrica.

Il modulo può essere integrato con tutti gli ERP e software già presenti in azienda.

Abbiamo raccolto qui i principali 14 vantaggi che l’utilizzo dello schedulatore di Quadra consente:

1. di schedulare anche a breve periodo gli ordini di produzione con funzione di “drag & drop” con rischedulazione di tutte le attività;
2. di gestire e visualizzare i tempi e gli stati (con colori diversi) delle diverse lavorazioni ed i collegamenti tra di esse;
3. la gestione dei vincoli ordinata per data consegna;
4. la gestione dei periodi di assenza ( malattie, ecc);
5. di programmare per commessa sotto commessa, centro di lavoro, singola risorsa o squadra (gruppi di risorse);
6. di visualizzare il grado di avanzamento del singolo ordine di produzione/commessa;
7. di individuare immediatamente, attraverso l’utilizzo di indicatori, i lavori in ritardo;
8. di poter definire quali risorse dedicare alla commessa e il numero massimo di risorse impegnate per commessa;
9. di poter sottrarre ore di lavoro dal monte ore di ogni singola risorsa per programmare trasferte, ferie e malattia;
10. di poter programmare più fasi per la stessa commessa (es.: assemblaggio meccanico, elettrico, avviamento software e collaudo);
11. di visualizzare i carichi di lavoro sulla singola risorsa (centro di lavoro, ecc…);
12. di gestire la programmazione delle attività per turni di lavoro;
13. di poter assegnare le competenze ad ogni risorsa in modo che la programmazione venga fatta non solo per disponibilità ma anche per l’effettiva capacità del tecnico/operatore;
14. di poter bloccare le giornate di non disponibilità per ogni singola risorsa (esempio per risorsa presente ma non disponibile a trasferte).

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CONTRIBUTI FINO AL 60% PER ACQUISTO DI BENI E INDUSTRIA 4.0

Interconnessione 4.0

Il 2021 è l’anno giusto per affrontare investimenti aziendali, in particolare per l’acquisto di nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature commerciali e industriali, software e tecnologie digitali.

Infatti la nuova legge Sabatini, prevede un contributo del 10,09% per le piccole e medie imprese, che desiderano rinnovare macchinari e attrezzature.

Questo contributo del 10,09%, può essere cumulato con il bonus sul credito di imposta per il piano impresa 4.0. Il credito d’imposta  può variare dal 50% al 30% in base al costo per la quota di investimenti ed è sfruttabile per gli investimenti sui beni oppure per l’interconnessione di impianti e macchine, in ottica Industry 4.0.

In alcuni casi quindi, si può arrivare ad un contributo del 60,09%.

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BANDO DI CONCORSO CAMERA DI COMMERCIO TREVISO-BELLUNO

Bando di Concorso per la concessione di contributi alle PMI a sostegno di interventi per la digitalizzazione I4.0 - 3^ edizione

Le domande devono pervenire – in via telematica – dal 29 Marzo al 30 Novembre 2021

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno, con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0  implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai Punti Impresa Digitale-PID,

ha indetto la terza edizione del Concorso.

Le agevolazioni previste dal Bando consistono in contributi a fondo perduto concessi ai sensi dei Regolamenti (UE) N. 1407/2013 e N. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

Chi può partecipare

Vi possono partecipare le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (in breve PMI) – così come definite nell’allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Treviso-Belluno, in regola con il pagamento del diritto annuale e con la comunicazione di inizio attività.

Spese ammissibili

Il Bando prevede due Misure:

  • nella Misura A sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0 nonché delle tecnologie propedeutiche e complementari.
  • nella Misura B sono ammissibili spese sostenute per l’acquisto dei beni strumentali di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i.

Sono ammissibili gli interventi avviati dal 01.01.2021 nonché le spese sostenute fino al termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo.

Dotazione finanziaria e Misure di Intervento

Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 522.000,00 e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

Intensità del contributo

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse.

Qualora l’impresa richiedente, alla data di pubblicazione del Bando, risulti in possesso dell’attribuzione del “Rating di Legalità”, fermo restando l’importo dell’investimento minimo, l’intensità dell’aiuto sarà pari al 60% della spesa ammissibile.

Presentazione delle domande

Il Bando è a “fase unica”, ovvero le imprese dovranno presentare la domanda di erogazione del contributo a interventi conclusi, producendo direttamente le fatture delle spese sostenute.

Le richieste di contributo, da redigersi utilizzando l’apposita modulistica, corredate dalla documentazione specificata nel Bando, devono essere inoltrate dalle ore 10:00 del 29.03.2021 alle ore 24:00 del 30.11.2021 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale collegandosi all’indirizzo http://webtelemaco.infocamere.it, sezione “Servizi e-gov”, all’interno delle specifico sportello on line “Contributi alle imprese”.

La procedura informatica è in particolare descritta nel manuale “Istruzioni operative per la trasmissione telematica delle domande di contributo”, disponibile sin d’ora nel sito camerale, nella predetta pagina dedicata al Bando in argomento.

 

La mera trasmissione telematica può essere effettuata per il tramite del terzo incaricato, purché munito di espressa delega sottoscritta dal legale rappresentate della impresa richiedente ed allegata alla documentazione trasmessa.

Valutazione delle domande e ammissione al contributo

Le domande saranno esaminate dalla Camera di Commercio, eventualmente coadiuvata da esperti anche esterni, al fine di valutarne l’ammissibilità sia rispetto ai requisiti soggettivi e amministrativi previsti dal Bando, sia rispetto all’attinenza dell’intervento con le tematiche Impresa 4.0, nonché al possesso da parte dei fornitori dei requisiti previsti.

La valutazione delle domande, l’ammissione al Concorso e la contestuale erogazione del contributo avverranno in relazione al giorno di presentazione di ogni singola domanda.

Per la modulistica e altre informazioni, vi rimandiamo al sito della CAMERA DI COMMERCI DI TREVISO-BELLUNO.

Per saperne di più contattateci.

INDUSTRIA 4.0: LA NOSTRA ESPERIENZA NELL’INTERCONNESSIONE DELLE MACCHINE

MES macchine interconnesse

Ormai da qualche tempo, una delle nostre attività principali è l’interconnessione delle macchine CN o PLC, in base ai criteri dell’industria 4.0, le 5 caratteristiche obbligatorie:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);

  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;

  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;

  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;

  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

E almeno 2 delle seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Nel corso degli anni, abbiamo lavorato con diverse aziende, nelle quali abbiamo interfacciato centinaia di macchine.

Qui di seguito riportiamo una lista di alcune tipologie di dispositivi che abbiamo incontrato nel nostro percorso:

  • Siemens
  • Omron
  • Eaton
  • Fanuc
  • Heidenhain
  • Selca
  • Haas
  • Mazak
  • Num
  • Rover
  • Sirius Electric
  • Ripress
  • Bosch
  • Finn-Power
  • Tiesse Robot
  • Arburg
  • Protek
  • Yaskawa
  • Robox

Per saperne di più CONTATTACI o visita la nostra pagina MES

Elimina gli errori di picking e aumenta la produttività del 600% grazie a Pick to Light

pick to light

Con gli strumenti pick to light l’innovazione è a portata di mano, infatti grazie ad una semplice installazione di un dispositivo elettronico provvisto di almeno un pulsante, un led ad alta luminosità e un display, l’operatore saprà sempre “dove”, “cosa” e “quanto” prelevare e/o depositare. Il tutto avendo le mani libere da fogli o terminali. Il sistema molto semplice e intuitivo, permettere di svolgere il picking in modo estremamente rapido e senza margine di errore.

Sembra difficile da credere, ma i controlli di produttività confermano questo ingente vantaggio dei sistemi di Pick to Light rispetto a quelli convenzionali. Questa tecnologia consente un aumento di produttività del 600% nei processi di Picking.

Negli ultimi anni è stato notato un aumento esponenziale di questi processi e i dati indicano la continuità di questa tendenza in settori come l’e-commerce, in ambito farmaceutico, cosmetico e molto altro, dove l’efficienza del picking e della classificazione dei prodotti riveste particolare importanza.

Grazie ai benefici offerti, sempre più aziende si affidano ai sistemi Pick to Light per l’evasione degli ordini, soprattutto con prodotti ad alta rotazione.

Questo sistema è rientrante tra i beni strumentali conformi ai requisiti riportati nell’Allegato A della Legge 11 Dicembre 2016, N. 232 “Legge di bilancio 2017″ (comma189). Pertanto tutti i costi di acquisizione possono essere portati in credito d’imposta del 40%.

Per ulteriori informazioni visita la nostra pagina PICK TO LIGHT o CONTATTACI

E’ TEMPO DI BILANCI

Business intelligence dashboard

Arrivati alla metà di questo turbolento 2020, è tempo di prendere in mano la situazione e fare dei bilanci sui primi 6 mesi di attività. Proprio a causa delle diverse anomalie di questo periodo, esaminare in modo accurato lo scenario attuale, si rende più che mai necessario per individuare nuove strategie per il futuro.

Il metodo migliore per fare un’analisi completa e precisa, è affidarsi ad un buon sistema di Business Intelligence (BI). Questi sistemi permettono di raccogliere dati, provenienti da diverse fonti, e di trarne informazioni preziose per l’azienda. In genere i dati vengono elaborati e successivamente presentati sottoforma di cruscotti o dashboard molto impattanti a livello visivo e semplici da interpretare per l’utente finale.

Avendo una situazione chiara dello stato delle cose e costantemente aggiornata, i responsabili riescono ad aggiustare il tiro e a prendere decisioni più performanti per la propria realtà.

Tenere monitorate costantemente le prestazioni aziendali attraverso la Business Intelligence permette, oltre ad ottimizzare i processi, anche di far emergere eventuali problemi o individuare aree e settori nei quali si possono migliorare i profitti, ridurre i costi…

Un altro importante ambito è quello dell’analisi dei comportamenti dei clienti, ad esempio consente di capire in quali zone territoriali funziona meglio un prodotto rispetto ad un altro, ecc… e quindi anche i piani commerciali possono venire ricalibrati in base ai risultati.

Non è da sottovalutare nemmeno la possibilità di individuare nuovi trend del mercato, in modo da puntare su iniziative e prodotti che possono avere maggior successo e lasciar perdere articoli che non sono in linea con la domanda dei clienti.

Per saperne di più sulla Business Intelligence di Quadrivium CLICCA QUI o CONTATTACI.

QUADRIVIUM ENTRA A FAR PARTE DI INNOVENETO

QUADRIVIUM ENTRA A FAR PARTE DI INNOVENETO
logo Innoveneto

Innoveneto è il portale ideato dalla Regione del Veneto per promuovere gli ecosistemi relativi ai processi di innovazione, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione presso le proprie imprese e fornisce, per ognuno di questi campi, una mappatura dei soggetti operanti sul lato dell’“offerta” di innovazione.

E’ da questa mappatura che deriva il “Catalogo dei fornitori” presente nel portale: un vero e proprio database ricco di informazioni relative agli organismi di ricerca, ai laboratori altamente qualificati, alle società e ai professionisti specializzati nella fornitura di servizi e competenze.

Quadrivium è presente tra i fornitori specializzati nell’organizzazione della produzione, in particolare per quanto riguarda i sistemi informativi e la logistica.

Il portale di Innoveneto è uno strumento teso a favorire e sostenere la domanda di quelle imprese che hanno intrapreso, o intendono farlo, processi di ricerca, innovazione ed internazionalizzazione.

Visita la nostra pagina sul portale di Innoveneto.

MES APP, IL METODO SMART DI GESTIRE LA PRODUZIONE

Le app sono entrate a far parte del nostro vivere quotidiano, ormai per qualsiasi cosa di cui abbiamo bisogno, basta accedere al proprio smartphone o tablet e aprire l’applicazione che ci serve. La grande forza di queste soluzioni è quella di essere sempre a portata di mano, in qualsiasi luogo in cui ci troviamo, e la grande facilità di utilizzo.

Il mondo lavorativo non fa eccezione, spesso i titolari d’azienda, manager, responsabili, ecc…sono in viaggio e non hanno modo di portare con sé un sacco di scartoffie o un computer portatile; un dipendente potrebbe essere impossibilitato a recarsi a lavoro e avere la necessità di consultare dei dati.
E’ per questo che abbiamo scelto di creare MES APP, un’applicazione pratica, veloce e comoda per la raccolta e l’analisi dei dati proveniente dalla produzione. Disponibile sia per dispositivi Android che iOS. Permette di tenere sotto controllo, in modo preciso ed efficiente, tutti gli impianti produttivi; infatti è possibile consultare lo stato degli impianti in tempo reale, verificando anche eventuali allarmi o stati di blocco macchina.

La grande svolta sta nella disponibilità dei dati al di fuori dell’azienda. Questo fa sì che vi possa essere un monitoraggio continuo di quanto succede nel reparto produttivo e di avere sempre le statistiche a portata di mano, anche se non si è fisicamente presenti in azienda.

Per saperne di più CONTATTACI o clicca QUI.

E’ IL MOMENTO GIUSTO PER PENSARE AL MES

Quest’anno la novità fondamentale del piano Impresa 4.0, è la trasformazione degli ammortamenti in un credito d’imposta. Resteranno invariate le regole su beni agevolabili ma cambia la tipologia di incentivo fiscale; sia per l’acquisto di beni strumentali all’esercizio aziendale (il superammortamento), sia per i piani di digitalizzazione (iperammortamento), verrà applicato un credito d’imposta, con aliquote diverse a seconda della tipologia di investimento.

Il software MES, legato all’interconnessione di macchine CN e PLC, rientra tra i beni immateriali che possono godere del credito d’imposta al 15%.

Inoltre, per applicare l’incentivo fiscale destinato a Industria 4.0, resta fondamentale l’interconnessione. Fino a quando non avviene l’interconnessione, si può applicare soltanto l’incentivo standard sui nuovi macchinari, al 6% anziché al 40%.

Oltre a tutti i benefici che l’utilizzo di un software MES comporta (migliora i processi, abbatte i costi, minimizza gli sprechi, ecc…), sicuramente è importante tenere in considerazione anche gli aiuti fiscali disponibili per il 2020.

Quadrivium accompagna i propri clienti nei progetti Impresa 4.0.

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UNA DIREZIONE STRATEGICA PER IL FUTURO DELL’INDUSTRIA

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa di Assolombarda riguardo Libro Bianco “Il Futuro della Fabbrica”

Assolombarda presenta il libro bianco “Il Futuro della Fabbrica”
È il sesto volume dedicato ai temi strategici per la crescita del Paese

Milano, 18 febbraio 2020 – Innovativa, sostenibile, iper-connessa, agile, flessibile, resiliente e affidabile. È la fabbrica del futuro delineata all’interno del libro bianco “Il Futuro della Fabbrica”, presentato oggi, presso la sede degli industriali milanesi, da Alberto Dossi, Vicepresidente di Assolombarda con delega alle Politiche Industriali, Antonio Calabrò, Vicepresidente di Assolombarda con delega agli Affari Istituzionali, Organizzazione, Cultura e Legalità, Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

Il Libro, il sesto che l’Associazione dedica ai temi strategici per la crescita del Paese, nasce dall’esigenza di offrire una direzione strategica per il futuro dell’industria del Paese e per lo sviluppo competitivo della fabbrica di domani. Per realizzarlo, Assolombarda si è avvalsa della partnership scientifica del Politecnico e dei contributi di esperti provenienti dal mondo delle imprese, delle università, dei centri di ricerca.

Il volume propone un’idea di futuro dell’industria, immaginando diversi scenari, da quelli più tecnologici a quelli di visione, fornendo raccomandazioni e spunti di riflessione a un ampio pubblico di interlocutori: dagli imprenditori, che devono orientare le proprie decisioni strategiche di business; ai policy makers, che hanno il compito di definire scelte politiche e sociali; alla società civile, che deve poter trarre beneficio dall’evoluzione in corso.

Oggi i nuovi assetti geopolitici ed economici mondiali stanno imponendo una seria riflessione sulle priorità strategiche dei prossimi anni – ha dichiarato Alberto Dossi, Vicepresidente di Assolombarda con delega alle Politiche Industriali –. L’Italia, che è la seconda manifattura d’Europa e la settima a livello mondiale, non può abdicare al proprio ruolo. Occorre, quindi, un’agenda di priorità e un Piano di Politica Industriale Nazionale. È un atto di responsabilità per rilanciare e guidare il futuro economico e sociale del Paese, un investimento di lungo termine essenziale per non restare indietro nella competizione globale.

Di seguito alcune tra le principali raccomandazioni contenute nel volume:

Mantenere la persona al centro. In questo contesto, la trasformazione delle fabbriche e delle imprese, con l’introduzione delle nuove tecnologie digitali nel quadro di nuovi modelli organizzativi e di business, ha importanti implicazioni sui ruoli e sulle competenze delle persone, che acquisiscono un ruolo chiave nel definire la strategia dell’impresa. In considerazione di ciò, la fabbrica del futuro deve mantenere sempre la persona al centro delle proprie azioni e decisioni. Si tratta, in particolare, di assicurare un ambiente di lavoro che massimizzi l’intelligenza creativa e distintiva dell’attività umana, anche per attrarre e trattenere i giovani talenti.

▪ La formazione come asset fondamentale per lo sviluppo della competitività delle imprese. Un’alleanza tra mondo imprenditoriale e sistema educativo deve essere consolidata attraverso un coinvolgimento reciproco e integrato. La condivisione degli obiettivi formativi è infatti cruciale per la competitività del sistema Paese: i giovani, quali future risorse aziendali, devono essere messi in condizione di comprendere, e possibilmente governare, il progresso tecnologico e sociale in cui andranno a inserirsi.

Diffondere a tutti i livelli la cultura del cambiamento. Le imprese sono chiamate a raccogliere nuove sfide nella gestione dei sistemi organizzativi per crescere. La capacità di ridisegnare continuamente gli schemi e di governare in maniera “sostenibile” il cambiamento sono importanti abilitatori per la creazione di un’efficace strategia competitiva.

Essere leader nella responsabilità. Le grandi sfide ambientali e sociali richiedono un profondo ripensamento dei modelli di sviluppo del business. La fabbrica del futuro deve perseguire una crescita di lungo periodo sostenibile, valutando gli effetti delle proprie politiche sugli stakeholder, sulle strutture economiche e sociali delle realtà in cui opera, e sull’ambiente.

Sfruttare la convergenza tecnologica. L’insieme combinato di tecnologie abilitano grandi recuperi di produttività, aumenti di efficacia e l’attivazione di nuovi modelli di business. È necessario progettare l’utilizzo delle tecnologie digitali in azienda in modo coordinato e integrato, secondo logiche che consentano di moltiplicarne il potenziale e di massimizzarne i benefici.

▪ I dati costituiscono un valore per l’impresa. Analizzando i dati di un sistema è infatti possibile comprenderne meglio il funzionamento, determinare gli spazi di miglioramento, definire le strategie di intervento. Le fabbriche dovranno tendere al modello di Data Driven Factory e la disponibilità di dati dovrà essere considerata come la spina dorsale lungo cui disegnare e gestire l’intero sistema produttivo e logistico.

▪ Occorre instaurare una vera e propria cultura della sicurezza informatica, prevedendo misure a sostegno degli investimenti necessari ad attuarla (infrastrutturali, applicativi, e culturali). Tale cultura deve passare attraverso pratiche flessibili, aggiornabili ed estensibili a tutto il sistema economico, dalla singola azienda, alle intere filiere, fino all’amministrazione pubblica.

▪ La fabbrica si configura sempre più come nodo di una rete e parte di un ecosistema, composto da altre imprese, clienti, fornitori, ma anche istituzioni e altri attori economici. Nell’ecosistema la dimensione del singolo non è per forza determinante, quanto lo è invece il suo posizionamento strategico. Connettere una rete di un ecosistema significa fisicamente connettere processi, sensorizzare impianti e risorse, predisporre piattaforme digitali tramite cui comunicare e collaborare.

Promuovere l’innovazione del Sistema Paese. Perché le imprese e le fabbriche diventino sempre più innovative, efficienti, digitali, produttive, sostenibili, resilienti, il resto del Sistema Paese non può rimanere fermo. In questa direzione, occorre agire sull’adeguamento delle infrastrutture; il supporto all’interoperabilità e all’integrazione degli ecosistemi e delle filiere; la predisposizione di un contesto normativo efficace, stabile e chiaro; la garanzia di tempi certi e rapidi nella gestione dei processi operativi, sia pubblici che privati. Insieme all’incentivazione di comportamenti virtuosi; alla definizione di piani pluriennali di politica industriale a supporto del Futuro della Fabbrica; al sostegno agli attori economici che possono incontrare maggiori difficoltà.

La fabbrica del futuro ha infine bisogno di un partner pubblico “del futuro”. Per garantire risposte più rapide alle esigenze di mercato e processi decisionali e operativi pubblici trasparenti e più rapidi, sono necessari investimenti di ammodernamento tecnologico e digitale della Pubblica Amministrazione e un generale adeguamento delle infrastrutture, fisiche e digitali.

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