RITARDI DEI FORNITORI, COME NON ESSERNE VITTIMA

In tutte le aziende capita, con più o meno frequenza, che si verifichino dei ritardi nelle consegne causati da ritardi da parte dei fornitori.

Ci spieghiamo meglio: un’azienda vive della relazione con i suoi fornitori e i suoi clienti. È una catena: se il mio fornitore è in ritardo, sarò in ritardo anche io, e sarà in ritardo (o riceverà in ritardo la merce) anche il mio cliente. Una consegna di materie prime o semilavorati che non rispetta i tempi concordati può mandare in sofferenza l’intero sistema, con malumori diffusi: dei dipendenti, magari costretti prima a ore di attesa, poi a ore di straordinario. E dei clienti che hanno la percezione di ricevere meno di quello che pagano (e che possono magari esigere sconti o rifiutarsi di accettare la merce).

In questo modo, ci troviamo, non solo a dipendere passivamente dai nostri fornitori, ma anche dover far fronte a spese maggiori (straordinari, corrieri espressi, sconti elevati, ecc.)

Premettiamo subito che alla dipendenza non c’è soluzione: chi viene prima detta il ritmo a chi viene dopo. Però si può rimediare alla passività. Le funzioni di schedulazione del MES individuano in anticipo le fasi di lavoro subordinate all’arrivo di materie prime, componenti o semilavorati. Per prevenire ritardi, all’approssimarsi della data di consegna invia un messaggio di allerta al fornitore, così da sensibilizzarlo sulla puntualità. Questo è molto efficace specie con i fornitori piccoli, che non utilizzano software per la pianificazione della produzione. Ogni disservizio viene registrato e memorizzato: creando, nel medio e lungo periodo, un sistema di rating del fornitore che può essere utilizzato in fase di contrattazione.

Utilizzando questo strumento possiamo quindi prevenire questi ritardi e lavorare con più serenità. Inoltre i nostri clienti saranno più soddisfatti del servizio fornito.

Per saperne di più contattaci!

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